Sopralluogo
Misure, quote, fondo esistente, scarichi e accessi per i mezzi. Da qui esce il preventivo, non prima.

Solidità che
prende forma.
Posiamo superfici.
Costruiamo ciò che resta.
Capannori, Lucca · Italia













Ci occupiamo della posa di pavimenti industriali, architettonici e drenanti. Dal calcestruzzo alle finiture, il nostro lavoro prende forma in cantiere.
Pavimenti industriali
Superfici continue per capannoni, logistica e attività produttive, progettate per sostenere carichi e utilizzo intensivo.
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Pavimenti architettonici
Texture, aggregati e tagli vengono definiti sul progetto per unire prestazione tecnica e presenza architettonica.
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Pavimenti drenanti
Superfici permeabili e materiche che favoriscono il drenaggio dell'acqua, ideali per vialetti, corti e spazi esterni.
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Scelti da imprese come Furrer, SEL e De Sanctis
Fotografate dopo la consegna.








Scelti da imprese come Furrer, SEL e De Sanctis
Misure, quote, fondo esistente, scarichi e accessi per i mezzi. Da qui esce il preventivo, non prima.

Spessori, armatura, posizione dei giunti e finitura. Le scelte che decidono dove il pavimento potrà fessurarsi.

Livellamento del sottofondo, casseri, rete e ferro. La parte che nessuno vedrà più e che regge tutto il resto.

Getto continuo, staggiatura e livello. Si lavora sul tempo di presa: la finestra utile non si allarga.

Elicottero per l'industriale, lavaggio per il sasso. È il passaggio che si vede ogni giorno per vent'anni.

Scelti da imprese come Furrer, SEL e De Sanctis
Siamo Adrian Pav, un’impresa di pavimentazioni a Capannori, in provincia di Lucca.
Il mestiere qui è passato di mano, da una generazione alla successiva. Si impara in cantiere, non sui manuali.
Adrian Pav di Profir Adrian

Certe scelte — lo spessore, dove tagliare i giunti, quando è il momento di lisciare — non si discutono a lungo: si riconoscono.

Il calcestruzzo indurisce per idratazione, non asciugando: la superficie regge il passaggio a piedi dopo pochi giorni, ma la resistenza di progetto arriva più avanti. Spessore, stagione e finitura spostano il calendario, che fissiamo in pianificazione insieme alla data di consegna.
Il calcestruzzo ritira mentre matura: il movimento c'è sempre. Il lavoro non è impedirlo, è decidere dove avviene — con lo spessore giusto, l'armatura giusta e i giunti tagliati nelle posizioni previste. Una platea senza giunti studiati non è più stabile: si fessura dove capita.
Dipende dal fondo. Se è sano e la quota lo consente si sovrappone un nuovo strato; se è ammalorato o si muove, sovrapporre sposta il problema di qualche mese e basta. Lo stabiliamo al sopralluogo, prima del preventivo.
L'industriale è pensato per il carico: superficie continua, finitura a elicottero, resistenza all'usura. L'architettonico è pensato per essere guardato: texture, aggregati e tagli definiti sul progetto. Il drenante lascia passare l'acqua, ed è la scelta per vialetti, corti e spazi esterni.
Sì, ma la temperatura comanda. Il freddo rallenta la presa e allunga la finestra di finitura, il caldo la accorcia. In condizioni fuori scala il getto si riprogramma: è una decisione tecnica, non una preferenza.
Prima il sopralluogo, poi il numero. Per inquadrare il lavoro servono luogo, metratura approssimativa e finitura desiderata; quote, fondo esistente, scarichi e accessi per i mezzi si vedono in cantiere.
Per una prima valutazione, indica luogo, metratura approssimativa e finitura desiderata. Da qui definiamo sopralluogo e preventivo.
Scelti da imprese come Furrer, SEL e De Sanctis
Preferisci scrivere? info@adrianpav.it o compila la richiesta: il preventivo resta gratuito.